Acri, bimba aggredita da branco di cani

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n attesa della realizzazione dell’oasi canina, già messa in cantiere dal Comune, il fenomeno del randagismo nel centro presilano ha raggiunto livelli di autentico allarme sociale. Non passa giorno che non si verifichi un caso da portare all’attenzione della cronaca.
L’ultimo ieri sera e poteva trasformarsi in tragedia. Un branco di cani ha aggredito un bimba di sei anni e solo la prontezza di spirito della nonna ha impedito che la carica si trasformasse in qualcosa di più grave.
La bimba era con la mamma, la nonna e la sorellina, appena uscita da un negozio di abbigliamento per bambini, in pieno centro cittadino. Intorno all’auto della famiglia, distante solo pochi metri dall’attività commerciale, c’era un branco di cinque cani. Apparentemente sembravano tranquilli, ma non appena la bambina si è avvicinata alla macchina le si sono in maniera aggressiva.
E’ stato un attimo, la nonna si è subito frapposta tra gli animali e la nipotina, mentre nel frattempo, attirati dall’abbaio dei cani, esercenti e avventori di attività commerciali nei pressi si sono precipitati pronti a prestare aiuto.
La confusione che ne è derivata ha messo in fuga gli animali, che si sono allontanati dileguandosi.
La mamma della bimba, dopo essersi accertata che la piccola aveva riportato solo un forte spavento, si è recata dai Carabinieri prima e dai Vigili Urbani poi, per far mettere nero su bianco di un verbale l’accaduto.
E’ da mesi che capitano simili episodi, con persone che vengono aggredite da cani randagi sempre più numerosi per le vie della città. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare un’oasi canina, un ricovero che possa ospitarli e toglierli dalle strade. Tuttavia occorrono i tempi tecnici necessari a far nascere la struttura, nel bosco di Gallice. La speranza è che nel frattempo non capiti nulla di grave.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 13-09-2016 Piero Cirino

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